{"id":380,"date":"2012-06-25T11:07:32","date_gmt":"2012-06-25T09:07:32","guid":{"rendered":"http:\/\/enerpass.it\/?page_id=380"},"modified":"2012-10-19T09:51:58","modified_gmt":"2012-10-19T07:51:58","slug":"descrizione-tecnica","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.enerpass.it\/it\/centrale-idroelettrica\/descrizione-tecnica\/","title":{"rendered":"Descrizione Tecnica"},"content":{"rendered":"<h1>Descrizione Tecnica<\/h1>\n<h2>GENERALITA\u2019<\/h2>\n<p><em>Nei decenni passati sono stati elaborati numerosi studi e progetti per l\u2019utilizzazione idroelettrica del torrente Passirio e del suo affluente rio Plan.<\/em><\/p>\n<p>Tutti i progetti erano caratterizzati dalla creazione di laghi artificiali a Lazins, Plan e Belprato. La popolazione locale fu contraria alla costruzione di queste grandi opere, favorendo invece la costruzione di impianti idroelettrici di dimensioni minori e meno impattanti sull\u2019ambiente.<\/p>\n<blockquote><p>L\u2019Enerpass societa\u0300 consortile a r.l. ha realizzato un impianto idroelettrico che garantisce allo stesso tempo una buona remunerazione dell\u2019investimento e la sostanziale compatibilita\u0300 ambientale delle opere realizzate.<\/p><\/blockquote>\n<p>La condizione posta per la progettazione dell\u2019impianto idroelettrico e\u0300 stata la richiesta di lasciare inalterato il deflusso naturale nel torrente Passirio nell\u2019ambito dei paesi di S. Leonardo e S. Martino. Il nuovo impianto utilizza il potenziale idroelettrico del medio corso del torrente Passirio, nel tratto tra la confluenza del rio Plan a Moso (altitudine 930 m) e l\u2019abitato di S. Leonardo (altitudine 670 m).<br \/>\nLa connessione della centrale alla rete elettrica avviene mediante una linea a tensione 132 kV in cavo interrato, la quale realizza il collegamento della centrale alla cabina primaria di S. Leonardo dell\u2019ENEL.<br \/>\nLa producibilita\u0300 media annua del nuovo impianto e\u0301 di ca. 100 milioni di kWh; la potenza efficiente e\u0300 pari a 26 MW. I lavori di costruzione sono iniziati nel mese di settembre del 2006. Dopo circa due anni il 30 ottobre 2008 e\u0301 stato effettuato il primo parallelo con la rete e iniziata la produzione di energia.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/enerpass.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/allgemeines.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-thumbnail wp-image-242 alignnone\" title=\"Verlauf des Stollens\" src=\"http:\/\/enerpass.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/allgemeines-150x150.jpg\" alt=\"Verlauf des Stollens\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><\/p>\n<h2>CARATTERISTICHE IDROLOGICHE DELL\u2019UTILIZZAZIONE<\/h2>\n<p><em>La caratteristica dei deflussi naturali per l\u2019opera di presa a Moso (superficie del bacino imbrifero sotteso 180,2 km\u00b2) e\u0301 stata ricavata mediante misure di portata a Plan e S. Leonardo.<\/em><\/p>\n<p>La portata media annua naturale del torrente Passirio a Moso e\u0301 di 7,32 m3\/s. Sulla base dei deflussi naturali e\u0301 stato effettuato il dimensionamento generale dell\u2019impianto idroelettrico, fissando la portata massima derivabile a 12,00 m3\/s. Questa portata e\u0300 disponibile per circa 60 giorni nell\u2019anno idrologico medio, significando che la potenza installata in centrale viene utilizzata a pieno carico per circa 60 giorni.<br \/>\nIl valore di portata media mensile piu\u0300 basso viene registrato nel mese di febbraio con ca. 1,20 m3\/s, mentre il valore di portata media mensile piu\u0300 elevato e\u0300 presente nel mese di giugno, con ca. 20 m3\/s<\/p>\n<blockquote><p>L\u2019elevato rapporto di ca. 1:16 tra il valore minimo ed il valore massimo sottolinea la caratteristica spiccatamente alpina del torrente Passirio,con prolungata magra nei mesi invernali e morbida 27 nei mesi di tarda primavera\/prima estate, in concomitanza con lo scioglimento delle nevi.<\/p><\/blockquote>\n<p>La portata residua da lasciare defluire dall\u2019opera di presa nell\u2019alveo sotteso, a garanzia della conservazione degli ecosistemi, e\u0301 stata fissata dalla provincia di Bolzano. Essa si compone di una parte fissa di 600 l\/s e una parte variabile pari al 15 % della portata naturale affluente all\u2019opera di presa. Il rilascio della parte fissa e\u0300 da garantire per tutto l\u2019anno, mentre il rilascio della parte variabile deve essere garantito nei mesi da aprile a novembre, in aggiunta alla parte fissa. La portata media annua utilizzabile e\u0301 di 5,25 m3\/s e corrisponde a ca. 72 % del deflusso naturale. La caratteristica idrologica dell\u2019utilizzazione e\u0301 raffigurata graficamente nel diagramma di fig. 11. La portata massima derivata, il diametro della galleria di derivazione e della condotta forzata, nonche\u0301 il numero e la taglia del macchinario di produzione sono stati ottimizzati e scelti definitivamente tenendo conto degli obblighi relativi ai rilasci dall\u2019opera di presa ed alle portate effettivamente disponibili per l\u2019utilizzazione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>OPERA DI PRESA<\/h2>\n<p><em>L\u2019opera di presa e\u0301 situata immediatamente a valle della confluenza del torrente Passirio con il rio Plan.<\/em><\/p>\n<p>Essa e\u0301 costituita da una traversa fissa lunga 54 m con ciglio di sfioro a quota 930,00 m s.l.m., che crea il rigurgito necessario alla derivazione dell\u2019acqua. L\u2019acqua viene derivata lateralmente in sponda sinistra.<br \/>\nAffiancata alla traversa fissa e divisa da questa da una robusta pila in cemento armato si trova una paratoia piana, che chiude la luce sghiaiatrice, larga 4 m, alla quale e\u0300 affidato il compito dello spurgo degli inevitabili depositi davanti all\u2019incile di presa. La paratoia piana e\u0300 dotata di una paratoia a ventola sovrapposta, che ha la duplice funzione di regolare automaticamente e rilasciare in alveo la parte variabile della portata di rispetto in ragione del 15 % della portata naturale e di allontanare dalle bocche di presa eventuali corpi galleggianti. Tra la luce sghiaiatrice e il dissabbiatore e\u0301 stata costruita una scala per la rimonta dei pesci, tramite la quale viene rilasciata la parte fissa della portata residua.<br \/>\nL\u2019acqua per la centrale viene derivata attraverso tre bocche di presa, provviste di griglia a luce larga, alla quale fanno seguito tre vasche dissabbiatrici, disposte in parallelo.<br \/>\nNelle vasche dissabbiatrici la velocita\u0300 dell\u2019acqua viene ridotta in maniera da rendere possibile la decantazione delle sabbie e delle particelle solide trascinate dalla corrente. Quando il materiale solido decantato sul fondo delle vasche raggiunge un\u2019altezza prestabilita, viene avviato automaticamente un ciclo di lavaggio. Durante l\u2019operazione di svuotamento e lavaggio di una vasca la portata derivata si suddivide sulle altre due vasche, permettendo quindi la continuita\u0300 di servizio della centrale. Al termine del dissabbiatore l\u2019acqua viene immessa nella camera di carico attraverso una griglia fine. Dalla camera di carico parte il sifone che attraversa l\u2019alveo del torrente Passirio e si innesta nella galleria di derivazione in sponda destra.<br \/>\nL\u2019opera di presa, il dissabbiatore e in particolare il comportamento della traversa di sbarramento in caso di evento di piena catastrofica sono stati simulati mediante modello numerico.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/enerpass.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/wasserfassung.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-thumbnail wp-image-244\" title=\"Die Wasserfassung in der Vogelperspektive\" src=\"http:\/\/enerpass.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/wasserfassung-150x150.jpg\" alt=\"Die Wasserfassung in der Vogelperspektive\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><\/p>\n<h2>SISTEMA DI ADDUZIONE<\/h2>\n<p>Il sistema di adduzione e\u0301 costituito, partendo dall\u2019opera di presa e fino alla biforcazione di alimentazione delle due turbine in centrale, dai seguenti tratti con le rispettive lunghezze parziali:<\/p>\n<table class=\"tb_blau\" width=\"500\" border=\"0\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"4\">\n<tbody>\n<tr>\n<td bgcolor=\"#4a8aa7\" width=\"307\">Sifone di attraversamento alveo del Passirio<\/td>\n<td bgcolor=\"#4a8aa7\" width=\"104\"><\/td>\n<td bgcolor=\"#4a8aa7\" width=\"65\">55 m<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td bgcolor=\"#4a8aa7\">sezione quadrata<\/td>\n<td bgcolor=\"#4a8aa7\">4,0 m x 4,0 m<\/td>\n<td bgcolor=\"#4a8aa7\"><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td bgcolor=\"#00354b\">Galleria in pressione fino al pozzo piezometrico<\/td>\n<td bgcolor=\"#00354b\"><\/td>\n<td bgcolor=\"#00354b\">5940 m<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td bgcolor=\"#00354b\">diametro<\/td>\n<td bgcolor=\"#00354b\">3,05 m<\/td>\n<td bgcolor=\"#00354b\"><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td bgcolor=\"#4a8aa7\">Tratto di galleria con camicia interna in lamiera d\u2019acciaio dal pozzo piezometrico alla camera valvole<\/td>\n<td bgcolor=\"#4a8aa7\"><\/td>\n<td valign=\"top\" bgcolor=\"#4a8aa7\">84 m<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td bgcolor=\"#4a8aa7\">diametro<\/td>\n<td bgcolor=\"#4a8aa7\">2,40 m<\/td>\n<td bgcolor=\"#4a8aa7\"><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td bgcolor=\"#00354b\">\ufffc\ufffc\ufffcCondotta forzata murata in roccia<\/td>\n<td bgcolor=\"#00354b\"><\/td>\n<td bgcolor=\"#00354b\">590 m<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td bgcolor=\"#00354b\">diametro<\/td>\n<td bgcolor=\"#00354b\">2,20 m<\/td>\n<td bgcolor=\"#00354b\"><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td bgcolor=\"#4a8aa7\">Lunghezza complessiva<\/td>\n<td bgcolor=\"#4a8aa7\">6669 m<\/td>\n<td bgcolor=\"#4a8aa7\"><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Il sistema di adduzione si sviluppa nel versante orografico des- tro della Val Passiria.<\/p>\n<h2>CAMERA VALVOLE<\/h2>\n<p>Tra la camera valvole ed il tratto verticale della condotta for- zata e\u0301 installata in apposita camera di manovra una valvola a farfalla di diametro 2,20 m, a sgancio automatico, in grado di intercettare l\u2019intera portata.<\/p>\n<p>Subito a valle della valvola a farfalla e\u0300 posta la valvola per l\u2019uscita e la rientrata dell\u2019aria nella condotta forzata. L\u2019edificio valvole e\u0300 realizzato in cemento armato ed e\u0300 completamente in- terrato, all\u2019infuori del portale di accesso.<\/p>\n<h2>GALLERIA DI DERIVAZIONE<\/h2>\n<p><em>La galleria di derivazione funziona in pressione. Il diametro dello scavo e\u0301 di 3,65 m, mentre il diametro interno della galleria finita e\u0301 di 3,05 m. Lo scavo meccanizzato della galleria e\u0300 stato effettuato con una fresa del tipo a doppio scudo.<\/em><\/p>\n<p>L\u2019avanzamento e\u0301 avvenuto in rimonta dalla camera valvole in direzione dell\u2019opera di presa. La lunghezza della galleria, dall\u2019innesto con il sifone di attraversamento del Passirio fino all\u2019asse del pozzo piezometrico, e\u0300 di 5940 m. La pendenza longitudinale verso valle e\u0300 pari all\u20191,9\u2030. Il rivestimento interno della galleria e\u0301 stato realizzato mediante conci prefabbricati in cemento armato.<br \/>\nNell\u2019ultimo tratto tra il pozzo piezometrico e la camera valvole la galleria e\u0300 stata scavata con metodo tradizionale mediante l\u2019uso di esplosivo. In questo tratto il ricoprimento della galleria diminuisce progressivamente fino allo sbocco all\u2019aperto. Al fine di garantire una perfetta tenuta, in questo tratto finale e\u0300 stata posta in opera all\u2019interno della galleria una camicia metallica dello spessore di 15 mm e diametro 2,40 m. L\u2019intercapedine tra la camicia metallica e la roccia e\u0300 stata intasata con calcestruzzo. La massima pressione di esercizio della galleria e\u0300 di 4 bar.<br \/>\nL\u2019area di cantiere per la costruzione della galleria, del pozzo di oscillazione e della condotta forzata si trovava ad est del maso \u201eOberort\u201c. Il terreno molto ripido ha richiesto per l\u2019allestimento del cantiere notevoli opere provvisionali di stabilizzazione degli scavi. Il trasporto verso valle del materiale di scavo della galleria e il trasporto nella direzione contraria dei conci prefabbricati per il rivestimento interno della galleria di derivazione e\u0300 stato effettuato mediante una funivia, che collegava il cantiere e la discarica di fondovalle al cantiere della galleria nei pressi del maso \u201cOberort\u201d. Dopo lo smantellamento del cantiere, l\u2019area di cantiere nella zona della camera valvole e del pozzo di oscillazione e\u0301 stata ripristinata nel suo stato iniziale, rinverdita e rimboscata mediante la piantumazione di giovani alberi.<\/p>\n<blockquote><p>I lavori di scavo della galleria sono risultati molto difficoltosi, in relazione sia alle caratteristiche delle formazioni rocciose incontrate (micascisti, paragneiss e anfiboliti), ma in maniera particolare a seguito delle notevoli venute d\u2019acqua, con punte fino a 400 l\/s.<\/p><\/blockquote>\n<p>Lo scavo di avanzamento meccanizzato ha richiesto un anno 33 di tempo, dall\u2019inizio di marzo 2007 al 30 marzo 2008, giorno<br \/>\ndella perforazione dell\u2019ultimo diaframma di roccia.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/enerpass.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/3d_druckstollen.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-246\" title=\"Durchschnitt des Druckstollen Skala 1:20\" src=\"http:\/\/enerpass.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/3d_druckstollen-150x150.jpg\" alt=\"Durchschnitt des Druckstollen Skala 1:20\" width=\"150\" height=\"150\" srcset=\"https:\/\/enerpass.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/3d_druckstollen-150x150.jpg 150w, https:\/\/enerpass.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/3d_druckstollen-300x297.jpg 300w, https:\/\/enerpass.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/3d_druckstollen.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a><a href=\"http:\/\/enerpass.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/durchschnitt-druckstollen.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-thumbnail wp-image-247\" title=\"3D-Ansicht des Druckstollen nicht in Skala\" src=\"http:\/\/enerpass.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/durchschnitt-druckstollen-150x150.jpg\" alt=\"3D-Ansicht des Druckstollen nicht in Skala\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>POZZO DI OSCILLAZIONE<\/h2>\n<p><em>Il pozzo di oscillazione si trova circa 80 m a monte della camera valvole.<\/em><\/p>\n<p>Esso e\u0301 formato da una canna verticale a sezione cilindrica del diametro interno di 8,0 m e profonda 40 m, che alla base porta una strozzatura di 2,0 m di diametro, attraverso la quale comunica con la galleria di derivazione. All\u2019infuori della parte sommitale il pozzo si trova completamente in roccia di buone caratteristiche di stabilita\u0300.<br \/>\nLo scavo in roccia e\u0301 stato effettuato in parte con l\u2019ausilio di mezzi meccanici e in parte tradizionalmente, facendo uso di esplosivo. Nella prima fase e\u0301 stato realizzato in asse al pozzo un foro pilota del diametro di 28 cm e profondita\u0300 40 m, fino a raggiungere la calotta della sottostante galleria di derivazione. Nella seconda fase, dopo aver applicato una testa fresante di \u00f81,88 m, il foro e\u0300 stato allargato in risalita dal basso verso l\u2019alto (\u201eraise \u2013 boring\u201c). Nella terza fase si e\u0301 provveduto allo scavo di allargo fino al diametro di 9,30 m, mediante esplosivo. Il foro centrale e\u0301 stato utilizzato per lo scarico dello smarino verso il basso nella sottostante galleria. Terminati i lavori di scavo e\u0300 stato posto in opera il rivestimento interno del pozzo, formato da una camicia metallica del diametro di 8,0 m e spessore della lamiera di 10,0 mm.<br \/>\nIl pozzo di oscillazione e\u0301 stato dimensionato per le situazioni piu\u0300 gravose prevedibili per l\u2019esercizio ad acqua fluente della centrale. In particolare si e\u0301 ipotizzato il distacco istantaneo del pieno carico, con intercettazione della portata di 12,00 m3\/s. I risultati del calcolo hanno mostrato che il livello massimo dell\u2019acqua all\u2019interno del pozzo sale fino a quota 946 m, rimanendo un ampio margine di sicurezza in relazione a fuoriuscite di acqua dalla sommita\u0300 del pozzo. Per contro, in fase di avviamento di una turbina, si ha un abbassamento del livello dell\u2019acqua fino a quota 919 m.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>CONDOTTA FORZATA<\/h2>\n<p><em>Alla condotta forzata spetta il compito di condurre l\u2019acqua dalla galleria di derivazione alla centrale.<br \/>\nEssa si compone di un primo tratto verticale della profondita\u0300 di 218 m, al quale segue un tratto sub orizzontale della lunghezza di 366 m, che termina alla biforcazione, da dove si dipartono le due condotte che alimentano le turbine.<\/em><\/p>\n<p>La condotta forzata in acciaio e\u0300 completamente murata in roccia.<br \/>\nLa costruzione del tratto verticale e\u0301 stata effettuata col metodo raise \u2013 boring. Nella prima fase e\u0301 stato realizzato il foro pilota del diametro di 30 cm e profondo 218 m, fino a raggiungere la calotta della galleria sub orizzontale, che era stata precedentemente scavata partendo dalla centrale, con avanzamento tradizionale con esplosivo. Nella seconda fase, dopo aver applicata alla perforatrice una testa fresante di \u00f8 2,75 m, il foro e\u0300 stato allargato in risalita dal basso verso l\u2019alto. Nella terza fase sono stati introdotti nel foro scavato le tubazioni di acciaio del diametro 2,20 mm, con spessore variabile da 15 mm a 18 mm, a seconda della pressione. Quindi la condotta e\u0301 stata murata contro la roccia mediante intasamento dell\u2019intercapedine con calcestruzzo. Il secondo tratto della condotta forzata e\u0301 stato realizzato con posa della tubazione all\u2019interno di una galleria di pendenza di ca. il 5 %, scavata con metodo tradizionale. Dopo la posa la condotta forzata e\u0301 stata murata nella roccia. La condotta termina nella biforcazione subito a monte della centrale.<br \/>\nLa pressione massima di esercizio alla base della condotta forzata e\u0300 di 26,4 bar. La pressione di calcolo della condotta e\u0300 stata assunta pari a 29,0 bar.<\/p>\n<blockquote><p>Al termine dei lavori di costruzione la condotta forzata e\u0301 stata sottoposta a collaudo idraulico con una pressione di prova di 32,5 bar<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p><\/blockquote>\n<h2>CENTRALE<\/h2>\n<p><em>La centrale si trova all\u2019aperto in sponda destra del torrente Passirio, a monte dell\u2019abitato di S. Leonardo.<\/em><\/p>\n<p>L\u2019edificio e\u0300 addossato al versante della montagna e parzialmente interrato. Esso si compone di tre corpi di fabbrica, collegati tra di loro:<\/p>\n<p>&#8211; la sala macchine<br \/>\n&#8211; la parte anteriore ribassata, contenente i locali per i quadri elettrici e le nicchie dei trasformatori al piano terra, la sala quadri e gli uffici al piano superiore<br \/>\n&#8211; il reparto alta tensione e la stazione di trasformazione sul lato ovest della sala macchine<\/p>\n<p>L\u2019edificio della centrale e\u0301 stato particolarmente curato dal punto di vista architettonico, al fine di integrare la cubatura relativamente elevata in maniera ottimale nel paesaggio circostante e, allo stesso tempo, ottenere un prospetto piacevole ed elegante dell\u2019edificio.<br \/>\nIl piano di calpestio della sala macchine e\u0301 posto a quota 673,20 m s.l.m.. La sala macchine presenta le dimensioni lunghezza x larghezza x altezza = 30,40 m x 13,20 m x 9,80 m. In essa sono installati due gruppi di identiche caratteristiche costruttive e prestazionali. Ciascun gruppo ad asse verticale e\u0300 composto da una turbina Pelton a sei getti e da un alternatore trifase direttamente accoppiato. La mezzeria della girante della turbina si trova a quota 672,00 m s.l.m..<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>RESTITUZIONE<\/h2>\n<p>Gli scarichi delle due turbine vengono convogliati mediante due brevi canali sotterranei in cemento armato verso un piccolo bacino esterno, dal quale vengono poi restituite attraverso uno stramazzo con soglia posta a quota 669,50 m al torrente Passirio.<br \/>\nLo stramazzo presenta una conformazione geometrica particolare, che ha lo scopo di formare allo scarico un\u2019onda da rodeo, la quale offre un\u2019attrazione particolare per i praticanti della canoa sportiva.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>EQUIPAGGIAMENTO ELETTROMECCANICO<\/h2>\n<p><strong>1. TURBINE<\/strong><br \/>\nOgni gruppo e\u0301 composto da una turbina Pelton a sei getti che trascina direttamente un alternatore.<br \/>\nLe due turbine presentano i seguenti dati costruttivi:<\/p>\n<table class=\"tb_blau\" width=\"500\" border=\"0\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"4\">\n<tbody>\n<tr>\n<td bgcolor=\"#4a8aa7\" width=\"307\">Salto<\/td>\n<td bgcolor=\"#4a8aa7\" width=\"104\">258 m<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td bgcolor=\"#00354b\">Portata<\/td>\n<td bgcolor=\"#00354b\">251 m<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td bgcolor=\"#4a8aa7\">Potenza resa all\u2019albero<\/td>\n<td bgcolor=\"#4a8aa7\">6,0 m3\/s<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td bgcolor=\"#00354b\">Giri nominali<\/td>\n<td bgcolor=\"#00354b\">428,6 UpM<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><strong>2. <\/strong>GENERATORI<br \/>\nI due generatori sincroni trifasi sono auto ventilati e dotati di sistema di eccitazione \u201ebrushless\u201c. Il rotore e\u0301 ha due supporti a cuscinetto al metallo bianco, lubrificati con olio. Il supporto superiore e\u0300 combinato con funzione di guida e di reggispinta e sostiene il peso di tutta la parte rotante del gruppo. Il supporto inferiore e\u0300 solo di guida.<br \/>\nIl raffreddamento e\u0301 in aria in ciclo chiuso con refrigeranti dell\u2019aria ad acqua. Le caratteristiche dei due alternatori sono le seguenti:<\/p>\n<table class=\"tb_blau\" width=\"500\" border=\"0\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"4\">\n<tbody>\n<tr>\n<td bgcolor=\"#4a8aa7\" width=\"307\">Potenza nominale<\/td>\n<td bgcolor=\"#4a8aa7\" width=\"104\">16.500 kVA<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td bgcolor=\"#00354b\">Tensione nominale<\/td>\n<td bgcolor=\"#00354b\">10,0 kV<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td bgcolor=\"#4a8aa7\">Giri nominali<\/td>\n<td bgcolor=\"#4a8aa7\">428,6 UpM<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Il calore relativo alle perdite degli alternatori viene prelevato dai circuiti di raffreddamento e utilizzato per il riscaldamento della piscina all\u2019aperto di San Leonardo. Questo recupero di calore, altrimenti perso, consente un risparmio di ca. 40.000 m3 all\u2019anno di metano, che finora erano necessari al riscaldamento dell\u2019acqua della piscina comunale.<\/p>\n<p><strong>3. <\/strong>TRASFORMATORI<br \/>\nOgni alternatore e\u0301 collegato direttamente ad un trasformatore elevatore, che trasforma l\u2019energia generata ad un livello di tensione di 10 kV a 132 kV.<br \/>\nI trasformatori sono del tipo trifase in olio a raffreddamento naturale, dotati di compensatore, relais Buchholz, unita\u0300 di controllo delle temperature ed hanno i seguenti dati tecnici principali:<\/p>\n<table class=\"tb_blau\" width=\"500\" border=\"0\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"4\">\n<tbody>\n<tr>\n<td bgcolor=\"#4a8aa7\" width=\"257\">Potenza nominale<\/td>\n<td bgcolor=\"#4a8aa7\" width=\"154\">16.500 kVA<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td bgcolor=\"#00354b\">Rapporto di trasformazione a vuoto<\/td>\n<td bgcolor=\"#00354b\">10\/138 kV \u00b1 2 x 2,5 %<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td bgcolor=\"#4a8aa7\">Gruppo di collegamento<\/td>\n<td bgcolor=\"#4a8aa7\">YNd11<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>APPARECCHIATURE DI COMANDO E PROTEZIONE<\/h2>\n<p><em>L\u2019impianto e\u0300 previsto per un funzionamento completamente automatizzato, non presidiato, con protezioni per la segnalazione di allarmi e l\u2019arresto rapido in caso di anomalie o guasti.<\/em><br \/>\nIl carico delle turbine viene regolato in maniera da mantenere costante il livello dell\u2019acqua all\u2019opera di presa. L\u2019avviamento, la sincronizzazione ed il parallelo con la rete, l\u2019arresto normale e rapido di emergenza dei gruppi vengono gestiti in automatico da apparecchiature elettroniche a logica programmabile, secondo ben definite sequenze delle manovre. Tutti i dati di esercizio sono rilevati e registrati in automatico, raffigurati graficamente sui terminali dei PC ed archiviati elettronicamente. Eventuali malfunzionamenti e guasti vengono protocollati in automatico mediante stampante e comportano l\u2019invio di messaggio attraverso la telefonia mobile al personale di esercizio in servizio di reperibilita\u0300 24 h su 24 h. L\u2019impianto e\u0301 dotato di tutte le apparecchiature di protezione necessarie per un funzionamento sicuro ed autosorvegliato.<br \/>\nI servizi ausiliari di centrale a 230\/400 V vengono alimentati tramite 3 trasformatori della potenza di 250 kVA, dei quali e\u0300 in funzione sempre solo uno. La commutazione tra le tre alimentazioni viene gestita in automatico ed e\u0300 prelevata direttamente dai montanti degli alternatori (caso normale con centrale in funzione), oppure dalla rete di distribuzione pubblica esterna, in caso di impianto fermo.<\/p>\n<h2>CONNESSIONE ALLA RETE AD ALTA TENSIONE<\/h2>\n<p>La centrale e la cabina di trasformazione 132\/20 kV del consorzio ENERTRANS, integrata nel tratto ovest dell\u2019edificio, hanno in comune il reparto ad alta tensione. Il reparto alta tensione e\u0301 costituito da un quadro blindato ad isolamento in gas SF6, installato in un apposito locale. Esso si compone di 5 scomparti, due per i due gruppi turbina \u2013 alternatore della centrale, due per i due trasformatori 132\/20 kV della cabina di trasformazione e uno scomparto per la partenza linea 132 kV.<\/p>\n<blockquote><p>La centrale e\u0301 collegata mediante una linea a 132 kV in cavo interrato della lunghezza di 1,8 km alla cabina primaria ENEL di San Leonardo, presso la quale avviene la connessione alla rete nazionale gestita da TERNA.<\/p><\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>DATI TECNICI<\/h2>\n<table class=\"tb_blau\" width=\"500\" border=\"0\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"4\">\n<tbody>\n<tr>\n<td bgcolor=\"#4a8aa7\" width=\"307\">Superficie del bacino imbrifero utilizzato<\/td>\n<td bgcolor=\"#4a8aa7\" width=\"104\">180,2 km\u00b2<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td bgcolor=\"#00354b\">Quota di ritenuta opera di presa<\/td>\n<td bgcolor=\"#00354b\">930,00 m s.l.m.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td bgcolor=\"#4a8aa7\">Quota centrale (mezzeria girante turbina)<\/td>\n<td bgcolor=\"#4a8aa7\">672,00 m s.l.m.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td bgcolor=\"#00354b\">Quota di restituzione<\/td>\n<td bgcolor=\"#00354b\">669,50 m s.l.m.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td bgcolor=\"#4a8aa7\">Salto lordo<\/td>\n<td bgcolor=\"#4a8aa7\">258,0 m<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td bgcolor=\"#00354b\">Portata massima derivata<\/td>\n<td bgcolor=\"#00354b\">12,00 m3\/s<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td bgcolor=\"#4a8aa7\">Salto utile con portata massima<\/td>\n<td bgcolor=\"#4a8aa7\">251,7 m<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td bgcolor=\"#00354b\">Potenza efficiente<\/td>\n<td bgcolor=\"#00354b\">26 MW<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td bgcolor=\"#4a8aa7\">Potenza installata (alternatori)<\/td>\n<td bgcolor=\"#4a8aa7\">2 x 16.500 kVA<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td bgcolor=\"#00354b\">Producibilita\u0300 in anno medio<\/td>\n<td bgcolor=\"#00354b\">101 GWh<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td bgcolor=\"#4a8aa7\">Portata media utilizzata<\/td>\n<td bgcolor=\"#4a8aa7\">5,25 m3\/s<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td bgcolor=\"#00354b\">\ufffcPotenza nominale media<\/td>\n<td bgcolor=\"#00354b\">13.305,15 kW<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td bgcolor=\"#4a8aa7\"><strong>\ufffcCosto complessivo<\/strong><\/td>\n<td bgcolor=\"#4a8aa7\"><strong>ca. 55 mil. Euro <\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Descrizione Tecnica GENERALITA\u2019 Nei decenni passati sono stati elaborati numerosi studi e progetti per l\u2019utilizzazione idroelettrica del torrente Passirio e del suo affluente rio Plan. 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