{"id":424,"date":"2012-06-26T10:42:18","date_gmt":"2012-06-26T08:42:18","guid":{"rendered":"http:\/\/enerpass.it\/?page_id=424"},"modified":"2012-06-26T10:48:42","modified_gmt":"2012-06-26T08:48:42","slug":"disinnescata-una-bomba-a-hinteregg","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.enerpass.it\/it\/interventi-a-tutela-dellambiente\/disinnescata-una-bomba-a-hinteregg\/","title":{"rendered":"Disinnescata una bomba"},"content":{"rendered":"<h1>Disinnescata una bomba a Hinteregg<\/h1>\n<p><em>Anche nei cieli della Val Passiria imperversavano i bombardieri dell\u2019aviazione nemica. Alcuni di loro sono precipitati, come quello caduto sulla malga Andelsalm sopra Lazins. Dopo essere stato colpito dalla contraerea appostata sul Monte Cavallo sorvol\u00f2 la Val Passiria e si abbatt\u00e8 sui pascoli alpini della zona. Tuttora si rinvengono rottami del velivolo. I due piloti che erano riusciti a salvarsi gettandosi con il paraccadute pare fossero atterrati a Maia Alta. Vennero anche sganciate delle bombe, come quella sulla malga a valle di Scena, sotto il Monte Nevoso, e quella presso il maso Pirchhof a Hinteregg.<\/em><\/p>\n<p>Mentre, da bambina, Maria Auer del maso Pirchhof accudiva le pecore una bomba di 400 kg cadde e si impiant\u00f2 nel terreno. Il gran fracasso fece pensare al peggio e la si credette morta. Si comprese quanta fortuna avesse avuto solo quando l\u2019ordigno venne disinnescato. Questo era stato armato ed il meccanismo era entrato in funzione nel momento dell\u2019impatto, tuttavia la spoletta si era conficcata nell\u2019acciaio ad alcuni millimetri di distanza dal detonatore, evitando cos\u00ec di esplodere. Maria Auer ricorda che il cratere formatosi con l\u2019impatto venne dapprima delimitato con una staccionata, cui nessuno poteva avvicinarsi. Visto che per\u00f2 non succedeva niente, il pericolo non venne pi\u00f9 percepito ed il buco venne ricoperto di terra. A poco a poco la vegetazione cancell\u00f2 ogni traccia, l\u2019erba che vi cresceva veniva tagliata regolarmente e la bomba sarebbe rimasta l\u00ec, se Maria Auer e sua sorella non avessero allertato la Enerpass ed il Comune di San Martino. Temevano che nessuno se ne sarebbe pi\u00f9 ricordato e che prima o poi sarebbe diventata un pericolo. I lavori di costruzione della centrale idroelettrica non interessavano questa zona, tuttavia la Enerpass si fece carico di eliminare il pericolo nell\u2019ambito dell\u2019adozione delle misure ambientali. Nessuno avrebbe tuttavia mai immaginato quale dispendio in termini economici e di adempimenti burocratici questo lavoro avrebbe significato. Dopo la comunicazione al Commissariato del Governo fu necessario stipulare un contratto con il Comando Militare di Padova. Una ditta specializzata venne incaricata di sondare il terreno e liberare l\u2019ordigno. Stava ad una profondit\u00e0 di circa quattro metri ed era tutta intera, nemmeno la ruggine l\u2019aveva intaccata. Era stata ermeticamente avvolta dal terreno argilloso che l\u2019aveva cos\u00ec preservata. Normalmente questi ordigni vengono fatti brillare in loco, ma le misure di sicurezza avrebbero richiesto l\u2019evacuazione di tutto il paese di San Leonardo. Per evitare questa misura si cerc\u00f2 un luogo disabitato, individuato, dopo lunghe ricerche, nel \u201cIngumpf\u201c, situato sulla strada forestale che dalla gola, formatasi dopo una frana, porta in direzione di Plattner. Il proprietario, Tsch\u00f6ll Ernst del maso Kammerveiterhof, molto generosamente, diede il proprio consenso. Venne quindi scavata una fossa di quattro metri di profondit\u00e0 e dieci di diametro.<\/p>\n<p>Il 7 ottobre era il giorno fissato per il disinnesco. Una squadra di coordinatori formata da 17 persone, dotata di 28 mezzi di trasporto e di un elicottero, istitu\u00ec nella sede dei vigili del fuoco di San Leonardo il suo quartier generale. La prima parte dell\u2019operazione, che consisteva nel prelievo del detonatore a Hinteregg, si concluse sorprendentemente presto. L\u2019artificiere raccont\u00f2: \u201c\u00c8 stato possibile svitare senza problemi il meccanismo d\u2019innesco, perch\u00e9 la bomba si era conservata perfettamente\u201c. Aggiunse: \u201cSpesso gli ordigni si deformano in conseguenza dell\u2019impatto con il terreno e, se non \u00e8 possibile prelevare il detonatore, si rende necessario perforare l\u2019involucro metallico per introdurci l\u2019acqua con cui lavar via la dinamite. Un processo lungo e pericoloso\u201c. Dopo sole due ore gli abitanti di 12 masi evacuati poterono rientrare nelle loro abitazioni. Alla fine la bomba venne caricata con la pala meccanica su un autocarro dei Vigili del fuoco di Bolzano e trasportata per circa 5 km al punto della gola scelto per farla brillare. Qui venne nuovamente sollevata con la pala e deposta nella buca precedentemente scavata, rischiando tra l\u2019altro il ribaltamento del mezzo a causa dell\u2019enorme peso che gravava sul braccio esteso. Tutto and\u00f2 per il meglio, l\u2019ordigno venne ben \u201cavvolto\u201c di esplosivo, collegato ad una miccia e coperto con oltre 100 metri cubi di sabbia.<br \/>\nAlle ore 13.15 l\u2019esplosione si sent\u00ec in tutta la conca di San Leonardo e la gran nube di polvere fu ben visibile. Tutti erano soddisfatti, sia gli specialisti, sia la squadra d\u2019intervento, che i presenti in genere. Non si \u00e8 mai del tutto tranquilli, i rischi incommensurabili rimangono ancora molti.<\/p>\n<p>Una pesante eredit\u00e0 della Seconda Guerra mondiale \u00e8 stata cos\u00ec eliminata. La quiete e la normalit\u00e0 sono ritornati a Hinteregg. L\u2019operazione \u00e8 costata pi\u00f9 di 40.000 euro alla Enerpass, ma la spesa appare giustificata per il bene di coloro che frequentano la centrale e vi risiedono nelle vicinanze.L\u2019eventualit\u00e0 che ci si dimenticasse della bomba e che questa avrebbe prima o poi costato la vita a degli innocenti non poteva essere esclusa del tutto.<\/p>\n<h1>Galleria fotografica<\/h1>\n<p><a class=\"wmp\" title=\"Fotogalerie Bombenentsch\u00e4rfung in Hinteregg\" href=\"http:\/\/enerpass.it\/wordpress\/wp-content\/jalbum\/bombe-hinteregg\/\" rel=\"width:1000,height:600\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-251\" title=\"Start Fotos Bombenentsch\u00e4rfung in Hinteregg\" src=\"http:\/\/enerpass.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/start_fotos_bombenentschaerfung.jpg\" alt=\"Start Fotos Bombenentsch\u00e4rfung in Hinteregg\" width=\"500\" height=\"293\" srcset=\"https:\/\/enerpass.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/start_fotos_bombenentschaerfung.jpg 500w, https:\/\/enerpass.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/start_fotos_bombenentschaerfung-300x175.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Disinnescata una bomba a Hinteregg Anche nei cieli della Val Passiria imperversavano i bombardieri dell\u2019aviazione nemica. 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